«La mia coscienza soffre per tutte quelle povere persone. Le ho sentite gridare. Le loro urla sono come pietre, come un granito incandescente di lacrime amare. Le loro sofferenze mi hanno profondamente turbata. In nome delle cose, io voglio la pace. Porrò fine alla creazione delle visioni. Ci si può proteggere da molteplici calamità, dal fuoco, dalla tempesta, dal gelo... ma non c'è protezione dalla razza umana. Non serve a nulla prolungare l'agonia dell'esplosione quando il terrore irrompe e l'orrore penetra in profondità nel sistema. Quanto è triste la propria auto-detonazione...»
(La I. A. Mima, un istante prima di autodistruggersi)
CIAORINO!POLITICA RISPONDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ALLA RICERCA DI IDROCARBURI
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