«Una trattativa indubbiamente ci fu e venne, quantomeno inizialmente, impostata su un do ut des. L'iniziativa fu assunta da rappresentanti delle istituzioni e non dagli uomini di mafia.»

(Corte d'Assise di Firenze, 2012, nelle motivazioni al capitolo dei contatti tra pezzi delle Istituzioni e Cosa nostra inerente alla sentenza d'appello della strage di via dei Georgofili

LA TRATTATIVA

BUONA VISIONE

FALCONE E IL MISTERO DI QUELL'APPUNTO

TRA IL 1992 E IL 1994 LA MAFIA MISE A SEGNO DUE COLPI IMPORTANTISSIMI CON L'UCCISIONE DEI GIUDICI FALCONE E BORSELLINO; PROPRIO QUEST'ULTIMO INDAGAVA SU "VITTORIO MANGANO" TESTA DI PONTE DI COSANOSTRA IN LOMBARDIA SIN DAGLI ANNI 1970/80. VITTORIO MANGANO DOMICILIAVA A CASA DI UN GIOVANE IMPRENDITORE , (CHE NON HA MAI VOLUTO RACCONTARE COME HA ACCUMULATO LA SUA FORTUNA) IL COSTRUTTORE AI TEMPO SILVIO BERLUSCONI SUCCESSIVAMENTE CAPO DELLA FININVEST.

SILVIO BERLUSCONI INDAGATO A FIRENZE SULLE STRAGI MAFIOSI DEL 93